Scritto da il 23 Febbraio 2012
Milano – San Precario lancia la campagna per il diritto alla mobilità

Il Comune di Milano lancia una timida campagna dabbonamenti omaggio per giovani disoccupati. Ma il movimento San Precario lo invita a dare di più e invoca il diritto alla mobilità.Il diritto alla mobilità non è una invenzione del movimento San Precario. È un concetto che esiste da molto tempo. In Francia ad esempio, in alcuni comuni gestiti dal partito comunista da molto tempo, come la città di Le Mans ad esempio, il concetto è in applicazione da più di vent’anni. Basta far vedere la carta di iscrizione all’ufficio di collocamento per salire sull’autobus. Anzi, il comune di Le Mans ha esteso il diritto anche alla cultura, allo svago e alla pratica sportiva. Per cui con la carta di disoccupato si può accedere senza pagare anche alle biblioteche, alle sale da spettacolo pubbliche, alle piscine e alle palestre comunali.

Il Comune di Milano, per l’anno corrente, ha stanziato una cifra pari al costo di 1600 abbonamenti ATM, da concedere a titolo gratuito a precari e disoccupati di età non superiore ai 33 anni che presentino domanda a mezzo fax entro la fine del mese di febbraio. L’iniziativa si chiama Milano viaggia con te.

“L’idea non sembra male”, dichiarano gli attivisti di San Precario, ma si chiedono: “perché dare un limite d’età di 33 anni? Dopo non si è più precari? Perché si è scelto di distribuirli tramite una specie di lotteria in cui vince chi è più veloce a mandare un fax? E perché non vi è stata alcuna promozione dell’iniziativa? E perché escludere le precarie che vivono nell’hinterland e lavorano a Milano?”

“La mobilità deve essere un diritto di tutti”, aggiunge il movimento San Precario, “che non può e non deve trasformarsi in una sorta di lotteria o in un’elemosina. 1600 abbonamenti sono solo una goccia, in un hinterland come quello milanese che comprende oltre due milioni di individui.”

Inoltre il movimento chiede “che il Comune stanzi più soldi e che questi vengano spalmati su tutte le domande, garantendo abbonamenti a prezzi abbordabili (120 euro annuali possono bastare) per i precari e le disoccupate native e migranti che vivono e lavorano nell´area metropolitana.”

Chiamando ad una nuova “idea di Welfare metropolitano”, l movimento dei precari organizza una campagna via internet, sui social network e una raccolta di firme a sostegno del diritto alla mobilità anche per precari e i disoccupati.

La petizione si può frmare andando su: http://www.firmiamo.it/abbonamenti-atm-per-precari-e-e-disoccupati-e

Per ulteriori informazioni: www.precaria.org