1marzo-2.jpgE’ stata molto lunga la giornata del 1 marzo per gli attivisti del Collettivo Immigrati Auto-Organizzati di Torino.

I primi, come ogni giorno da una settimana, si sono alzati all’alba per volantinare e parlare con gli immigrati in coda all’ufficio stranieri della questura. Altri di buon mattino hanno invaso gli autobus per lo stesso motivo. Il volantinaggio presso la questura e sui mezzi pubblici ha un ottimo impatto. Le persone sono ferme in coda o sedute e hanno tempo di leggere il volantino e di rivolgere domande a chi lo distribuisce.

In giornata, in vari posti della città: mercati, centri commerciali e snodi dei trasporti urbani hanno distribuito altri volantini e parlato con altra gente.

Verso le quattro si sono presentati sul Piazzale di fronte a Porta Nuova per aspettare i manifestanti.

Il lavoro di informazione e sensibilizzazione del Coordinamento dei Collettivi Migranti e Realtà Antirazziste Torinese è stato una vera e propria opera da formiche. Tutti i giorni attivisti del Collettivo Immigrati Auto-Organizzati, del Collettivo Gabelli, del Centro Sociale Gabrio, di vari partiti di sinistra e sindacati, Immigrati, Rifugiati, operai, disoccupati, studenti… hanno presidiato le vie di Torino e distribuito decine di migliaia di volantini e parlato con altrettante persone.

Il risultato si è visto. Un risultato grandioso. Varie iniziative in città per marcare la giornata. Il mercato di Porta Palazzo, uno dei più grandi d’Europa, disertato da venditori e compratori… Poi alle 17 l’apoteosi: migliaia di persone, a maggioranza immigrati, all’appuntamento per il presidio finale.

Tutto si è svolto nel miglior dei modi. Grande mobilitazione, grande energia e determinazione dei manifestanti. Lo ha dimostrato anche la reazione ferma ma non violenta nei confronti dell’arresto/provocazione di un manifestante sprovvisto di documenti. Il corteo si è fermato bloccando Corso Vittorio Emanuele fino alla sua liberazione, ma senza mai cedere alle voci minoritarie che cercavano lo scontro fisico con le forze dell’ordine. L’obbiettivo della mobilitazione è stato raggiunto il no al razzismo e alle discriminazioni e la determinazione a resistere è stata espressa forte e chiara da parte dei partecipanti.

Alle 22.30 è stata letta la dichiarazione finale e si è sciolto il presidio senza incidenti. Il 1 marzo è finito, la lotta per i diritti è appena iniziata.

Vedere le foto della giornata:

volantinaggio Questura: http://www.flickr.com/photos/ciao-to/

Sciopero Porta Palazzo e Presidio: http://www.flickr.com/photos/indrit_aliu

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